Agredo, le parole di uno dei vincitori

13 Ottobre 2015

“Io nell’impresa di domani in Valle Agredo”: questo il nome del concorso indetto dal Comitato della Delegazione Camposampierese di Confindustria Padova per l’anno scolastico 2014/2015. Rivolto gli studenti delle classi IV e V degli Istituti “I. Newton” e “S. Pertini”, il concorso ha mirato ad avvicinare i ragazzi alle tematiche del lavoro e al suo legame col territorio. Risultato finale un video che poi è stato giudicato da una commissione. Ai vincitori è stato donata l’opportunità di un viaggio di due settimane per perfezionare la lingua inglese e a finanziare metà delle borse di studio, insieme a Confindustria, è stato proprio MB Scambi Culturali.

Esperienza di lavoro all'esteroÈ per questo motivo che ora noi di MB Scambi Culturali vogliamo sapere come è andata questa avventura dalle stesse parole dei ragazzi; solo da loro è infatti possibile capire a pieno l’importanza di un’esperienza formativa del genere. Ecco allora la prima delle interviste che abbiamo rivolto a loro: leggetela, fatene tesoro e potrete così farvi un’idea di quanto sia rilevante viaggiare all’estero ed imparare una lingua straniera. Alessia Nepitali, questo il nome della prima ragazza che ha risposto alle nostre domande. Anche lei, come gli altri vincitori del concorso, ha partecipato con un video e ricorda con grande emozione il momento della premiazione:

“Non ci potevo credere. Il momento più bello è stato quando eravamo tutti raggruppati per annunciare il gruppo vincitore attraverso la visione dei video e non avendo visto il nostro video dopo la prima proiezione e la seconda, ho riso per un attimo perdendo la speranza, già pronta a tornare in classe e pensando a tutto il tempo impiegato per questo progetto… ma quasi mezzo minuto dopo uno degli imprenditori e giudici del concorso, ha premuto start per proiettare l’ultimo video, ovvero quello dei vincitori; io guardavo in basso perché non volevo vedere, avevo paura e ho sentito la colonna sonora del nostro video spargersi per tutta l’aula. Ho cominciato a lacrimare di gioia, davvero non potevo crederci e non ci ho creduto fino a qualche giorno prima della partenza. Davvero una grande sensazione e soddisfazione.”

Cosa ne pensi del Concorso? È utile per uno studente riflettere sulle tematiche del lavoro e del territorio?

Direi proprio di sì. Io e il mio gruppo abbiamo cercato di capire e di indovinare cosa poteva essere utile nella società della nostra regione, utilizzando i mezzi già disponibili, appunto come l’Ostiglia che è diventato un punto di riferimento per molte persone e ci ha permesso di ideare questo punto di ristoro per chi servisse, ma anche un punto di incontri e di conoscenze, tra le persone e le loro storie.

Alessia ha soggiornato per 2 settimane a Londra seguendo lezioni durante la mattina. La prima sistemazione, nel sud-est di Londra, non andava bene: la casa era infatti troppo distante dalla scuola e dal centro:

“Ho scritto una mail di disagio all’agenzia che organizzava gli alloggi e domenica mi sono spostata nel nord di Londra tutta sola e sono arrivata nell’altra famiglia. Lì ho davvero apprezzato la vita londinese, la famiglia era davvero ospitale e disponibile nei miei confronti (finalmente ho fatto la lavatrice perché nell’altra famiglia non ho avuto confronti al riguardo e quindi avevo lasciato perdere). Ho potuto girare Londra tutto il giorno, pure la sera, potevo uscire con i compagni di classe tranquillamente impiegando solamente 15 minuti. La seconda settimana è stata davvero formidabile e avrei voluto che fosse così fin dall’inizio”.

Corso di lingua all'esteroPuoi descriverci la tua giornata tipo?

Dalla seconda settimana (durante la prima avevo poco tempo) mi svegliavo, colazione, scuola alle 8 e 45; a mezzogiorno pranzo fuori e dopopranzo ogni giorno giravo una zona diversa così da poter vedere un po’ tutto. Poi rientravo a casa verso il pomeriggio, facevo i compiti, pulivo un po’, cenavo abbastanza sul presto con la famiglia chiacchierando del più e del meno e mi preparavo per uscire con i miei amici. Alla fine della serata rientravo a casa e andavo a letto.

Qual è stata la tua prima impressione appena arrivato a destinazione?

Questo è il Paese in cui vorrei vivere.

Dal punto di vista scolastico hai riscontrato miglioramenti? E da quello personale?

Miglioramenti grammaticali sì, anche sotto l’aspetto della pronuncia e nel parlare; con i miei compagni mi sono trovata benissimo anche perché era un misto di culture di differenti Paesi ed essendo curiosa delle diversità mi è piaciuto fin da subito, ho fatto amicizia rapidamente e siamo usciti assieme molte volte.

Dal punto di vista linguistico hai ottenuto vantaggi pratici ed evidenti?

Sì, riuscivo a comunicare molto più velocemente ed essendo costretti a parlare solo inglese ti viene spontaneo trovare le parole per poterti spiegare.

Qual è stata l’esperienza più bella che hai vissuto lì?

Tutto è stato bellissimo, ma in particolare il sapermi spostare con la metro e aver capito come funziona. I primi giorni, con tutta quella confusione, non ero me stessa, mi sentivo un’estranea e non capivo molto; poi però ci ho fatto la mano, anche chiedendo informazioni alla gente e ai punti informazioni che erano in centro. Ero davvero soddisfatta e mi sentivo di casa.

Cosa hai provato quando sei tornato a casa?

Tristezza. Volevo stare lì per sempre. Ma sto già programmando di tornarci tra poco per viverci e studiare e avrei anche già trovato un lavoro. È il posto ideale per realizzare i miei obbiettivi.

Come è cambiata la tua vita dopo questa esperienza? Pensi possa influenzare le tue scelte future?

Certamente sì. Come ho già detto prima ci tornerò per vivere e studiare e ora sono molto più motivata a cambiare le cose facendo qualsiasi cosa, cambiando proprio stile di vita.

Credi sia importante trascorrere dei periodi all’estero per migliorare la lingua inglese?

Sì, mi sento molto più sicura a parlare inglese che ora è la lingua mondiale: è essenziale saperla.

È un esperienza che consiglieresti? Se sì, perché?

Sì, la consiglierei ma solo se si ha spirito di iniziativa e mente aperta a tutto ciò che può accadere. All’inizio è davvero stressante perché Londra è una grande città dove c’è di tutto; bisogna essere mentalmente forti a parer mio ed essere entusiasta di conoscere, provare e scoprire cose nuove.

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MB Scambi Culturali, insieme a Confindustria, ha finanziato metà delle borse di studio che hanno permesso a te e ad altri studenti di partire per 2 settimane. Cosa pensi di questa Agenzia?

Mi sono trovata bene quindi non credo ci siano problemi, l’unico è stato quello dell’organizzazione dell’ultimo minuto che a me e al resto dei miei compagni ci ha un po’ scombussolati. Ma in generale il tutto è stato organizzato bene.

MB Scambi Culturali è riuscito a soddisfare le tue esigenze?

Sì. In fondo ho capito come è la vita londinese e se volessi vivere lì, come programmato, so cosa devo fare e cosa non.

Ha qualche suggerimento per migliorare l’offerta formativa di MB Scambi Culturali?

Ci sarebbe una cosa ma non so se sia possibile farla… ovvero anziché far frequentare la scuola che ho frequentato io, portare i ragazzi a studiare in un college vero o in una high school a seconda dell’età. Sarebbe bello vedere e sentire come vivono l’istruzione gli studenti del Paese.

A noi non resta che ringraziare ancora Alessia, augurandole il meglio per la sua vita e facendo tesoro dei suggerimenti offerti. Continuate a seguirci e nel prossimo post potrete leggere il racconto di un altro dei ragazzi vincitori del concorso “Io nell’impresa di domani in Valle Agredo”.

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