Come affrontare colloqui in inglese

24 gennaio 2017

frequently asked questionQuali sono le domande classiche? Qual è il modo migliore per rispondere? Come posso prepararmi? Questi sono alcuni dei dubbi che assalgono chiunque debba sostenere un colloquio in lingua inglese. In questo articolo ti daremo indicazioni e “trucchi” per non sentirti spaesato e cavartela al meglio.

 Tell us/me about yourself (Parlaci di te!)

La maggior parte dei colloqui inizia così. Si tratta di una domanda con la quale l’intervistatore vuole conoscere la personalità, gli studi, le abilità e le esperienze lavorative passate del candidato. Essendo un quesito generale e complesso, il consiglio è di stare attenti a non divagare troppo e di fornire una presentazione di sé in grado di mettere in luce preparazione, competenze e qualità personali in riferimento al ruolo che si andrebbe a ricoprire.

What are your strenghts and your weaknesses? (Quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza?)

Con questa domanda l’intervistatore vuole capire in che modo potresti essere una risorsa per l’azienda. Riguardo ai tuoi punti di forza ti consigliamo di essere specifico e di raccontare con esempi concreti come le tue qualità si siano dimostrate vincenti nel passato. Sui punti di debolezza parla di un lato “negativo” presentandolo però, per certi versi, anche come un aspetto positivo.

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Why should we hire you? (Perché dovremmo assumerti?)

Questa domanda, come la precedente, viene posta per capire come il candidato possa essere una risorsa. Per rispondere adeguatamente è importante quindi, prima del colloquio, fare delle ricerche e informarsi bene sull’azienda, sui suoi valori e prospettive, sul ruolo che si andrebbe a ricoprire

 

Why did you leave your last job? (Perché hai lasciato il tuo posto di lavoro precedente?)

L’intervistatore vuole sapere la ragione per la quale hai lasciato i tuoi posti di lavoro precedenti: ti sei dimesso, sei stato licenziato o altro. Fai attenzione a non dare giudizi negativi sui tuoi ex datori di lavoro o colleghi, non faresti una bella figura. Concentrati sui motivi positivi che ti hanno portato a cambiare lavoro, come il desiderio di crescere professionalmente e la voglia di accettare nuove sfide. 

 

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Dimostrare di aver fatto esperienze all’estero, di aver frequentato dei corsi di lingua o lavorato in un Paese straniero, rappresenta una marcia in più per il curriculum. Inoltre, essere in possesso di una certificazione linguistica che attesti il proprio livello di conoscenza linguistica costituisce un ottimo biglietto da visita. 

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