Sicurezza e organizzazione

La sicurezza dei ragazzi e un’organizzazione curata nei dettagli sono al centro di ogni nostro programma. Per i Paesi europei la copertura sanitaria è garantita dalla tessera sanitaria, che dà diritto all’assistenza medica in tutti i Paesi dell’Unione Europea; per le destinazioni extraeuropee sono le organizzazioni ad attivare per i ragazzi apposite assicurazioni sanitarie, private o statali.
Se c’è un problema di salute?
Fortunatamente non ci è mai capitato nulla di eclatante. In qualche caso i ragazzi hanno avuto bisogno di una visita specialistica, gestita tramite la copertura sanitaria e con il supporto della famiglia ospitante e dei tutor. In ogni caso, ogni studente ha una copertura assicurativa adeguata, che ti forniamo al momento dell’iscrizione.
Sono necessarie delle vaccinazioni?
Dipende dalla destinazione: nella maggior parte dei casi non servono, mentre Paesi come Stati Uniti e Australia ne richiedono alcune.
I ragazzi hanno un punto di riferimento quando sono via?
Certo. A ogni ragazzo viene affidato un tutor, un coordinatore locale che fa da tramite tra lo studente, la scuola e la famiglia ospitante. In alcuni Paesi il tutor è addirittura all’interno della scuola, quindi i ragazzi possono avere contatti quotidiani; negli altri casi fa visita allo studente una volta alla settimana o ogni quindici giorni, per verificare l’andamento scolastico e la vita in famiglia. Prima della partenza forniamo ai ragazzi il nominativo e i contatti di questa figura.
Il tutor dello studente dove si trova?
In alcune destinazioni, come il Canada, il tutor si trova all’interno della scuola frequentata dai ragazzi; in altre il coordinatore vive in zona, di norma in un raggio massimo di 50 km, e fa visita agli studenti regolarmente. I contatti del tutor vengono consegnati ai ragazzi prima della partenza.
Vengo inserito con persone della mia età?
Normalmente sì. Nella maggior parte delle destinazioni vieni inserito nell’ultimo anno scolastico; in Spagna o in Germania, a volte, puoi trovare studenti di un anno più giovani, ma sei sempre insieme a coetanei.
Come si svolge la giornata tipo?
I ragazzi vanno a scuola (di solito si inizia verso le 9.00) e frequentano a tempo pieno, generalmente fino alle 15.00, o oltre se partecipano ai social club. Poi tornano a casa, fanno i compiti e cenano con la famiglia; durante la settimana, di sera, di solito non escono, mentre nel fine settimana sì, con orari di rientro che variano da destinazione a destinazione. In alcune mete vengono organizzate anche escursioni di una giornata o per il weekend.
Quanto dura l’Orientation prima delle lezioni?
Dipende dalla destinazione: in Paesi come Stati Uniti e Spagna dura circa due-tre giorni, mentre in Canada può arrivare fino a una settimana, in alcuni casi con una bella escursione finale compresa nella quota di partecipazione.
Ci sono divise obbligatorie?
Solo in Irlanda, Nuova Zelanda e Australia.
Si parte in gruppo?
A differenza di altre agenzie, non organizziamo vere e proprie partenze di gruppo: alla base di questa esperienza c’è infatti una certa indipendenza dei ragazzi e la voglia di mettersi in gioco individualmente. Spesso, però, creiamo dei “matching” tra studenti che partono dalla stessa zona, così da permettere loro di viaggiare insieme e affrontare gli scali aeroportuali con più sicurezza e tranquillità.
Si possono andare a trovare i figli?
Per alcune destinazioni, come il Canada, c’è ampia flessibilità; per altre le visite dei genitori possono essere previste, ad esempio, ad almeno sei mesi dall’inizio dell’esperienza.
Chi è responsabile dei ragazzi?
Prima di partire, ogni ragazzo ha un “custodian”: in attesa che arrivi l’indirizzo della famiglia, può essere una figura dell’organizzazione; successivamente gli studenti vengono affidati alle famiglie ospitanti.
Che differenza c’è con Intercultura?
Intercultura è una ONLUS che lavora principalmente con borse di studio. Le borse di studio, però, sono un po’ un’arma a doppio taglio: per accedervi servono requisiti particolari (ad esempio una fascia di reddito molto bassa, essere orfani di un genitore, meriti scolastici) e la comunicazione di assegnazione arriva di solito verso marzo, quando la maggior parte delle scuole è ormai piena e i visti di scambio esauriti. Noi lavoriamo con sconti e promozioni in questo periodo, che non sono altro che una forma di borsa di studio, dandoti comunque il vantaggio di poter scegliere dove andare e di organizzare il viaggio per tempo, con risparmio sui voli e una migliore pianificazione dei pagamenti.
Chi sono le organizzazioni che gestiscono i programmi?
Sono organizzazioni di cui siamo rappresentanti in Italia: strutture con cui collaboriamo da molti anni, che incontriamo regolarmente alle fiere di settore e che una volta all’anno vengono a trovarci nei nostri uffici con novità e aggiornamenti.
Ci si può organizzare anche autonomamente?
Per questo tipo di programma è molto rischioso. Senza una consulenza adeguata nella scelta della scuola e senza un’organizzazione esperta e accreditata che ti segua lungo il percorso, si rischia di fare scelte sbagliate, di incontrare molti problemi con scuole e famiglie ospitanti e di restare senza supporto, con il concreto pericolo di perdere l’anno scolastico e di trasformare una bellissima esperienza in un fallimento, oltre ad aver speso molti soldi inutilmente.
Se pratico uno sport posso continuare a farlo?
Sì. Riusciamo spesso a individuare una destinazione che ti permetta di continuare a coltivare i tuoi interessi. Abbiamo numerosi esempi di ragazzi che hanno proseguito il loro sport preferito anche a livello agonistico, ricevendo un grande arricchimento sul piano tecnico e dal confronto con atleti di altre nazionalità.
Quali sono le modalità di pagamento?
Sono previste comode modalità di pagamento che, se ci si iscrive per tempo, permettono di organizzarsi al meglio: un primo acconto al momento dell’iscrizione e poi diverse fasi di pagamento distribuite nell’arco di quasi un anno, muovendosi con circa otto mesi di anticipo.
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