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10 segreti per sopravvivere al Jet Lag

05 Ottobre 2017

Aggiornato il 15 Novembre 2022

aereoÈ l’incubo dei viaggiatori intercontinentali, capace di trasformare in zombie anche i più vivaci e allenati: parliamo del jet lag!

Salire su un aereo e ritrovarsi ad attraversare diversi fusi orari, atterrando in un luogo dai ritmi completamente differenti o invertiti, crea un fortissimo scompenso all’organismo, che inizia così a presentare malesseri come nausea, spossatezza, emicrania ed altri sintomi variabili da persona a persona.

Come contrastare gli effetti inevitabili del cambio d’orario? Ecco alcuni suggerimenti d’oro!

 

 

Pronti… partenza… via!

Quando si prevede di viaggiare verso un Paese dal fuso orario differente, è più che consigliabile iniziare a prepararasi già prima della partenza, avvicinando i propri ritmi a quelli della vostra destinazione. In particolare, condizionare sonno e pasti alla nuova situazione sarà necessario per la buona riuscita dell’adattamento in tempi brevi, poiché sono i fattori fondamentali su cui la giornata fa perno e si influenzano a vicenda.

 

Rock around the clock

Si calcola che ogni giorno si riescano a recuperare dai 60 ai 90 minuti rispetto alla variazione di fuso orario. Conviene iniziare già a casa! Una volta a destinazione, cercate di organizzare da subito i vostri orari e programmi seguendo i ritmi locali, così da accelerare il processo di adattamento e superare il jet-lag nel minor tempo possibile. È consigliabile intrattenersi in attività stimolanti, benchè stanchi, nei momenti in cui il nuovo orario richiederebbe di star svegli e, al contrario, trovare qualcosa di rilassante che faciliti il sonno quando si fa notte.

 

Al bando i vampiri!

Molta della confusione che il corpo percepisce cambiando fuso deriva dalla mancanza di sincronizzazione tra i propri ritmi e l’alternanza esterna tra buio e luce. Per forzare l’adattamento è utile rimanere esposti il più possibile alla luce solare, così da “reimpostare” i ritmi e alleviare i disagi che il jet-lag inevitabilmente comporta.

 

Mangia che ti passa

In realtà, ameno all’inizio del viaggio, è consigliabile evitare gli alimenti troppo pesanti e dirottare su cibi leggeri e facili da digerire. Non solo: è buona norma anche cercare di evitare di ricorrere a caffè, cioccolata, bibite energizzanti ed alcolici per mantenersi svegli, poiché rischiano di interferire con la buona qualità del sonno quando finalmente arriva il momento di dormire. Si possono assumere cibi proteici per chiamare a raccolta le energie, mentre gli alimenti ricchi di carboidrati possono aiutarvi a conciliare il sonno.

 

Bere

È fondamentale ricordare di bere molto prima, durante e dopo il volo non solo per contrastare il malessere dovuto al jet-lag, bensì anche per idratarsi e non risentire eccessivamente dell’atmosfera pressurizzata in cui vi troverete immersi in aereo.

 

Tisane, infusi e pozioni davvero magiche

Per favorire il rilassamento e attenuare il malessere derivato dal viaggio, perché non prepararsi una buona tisana? Malva, verbena, finocchio, valeriana, melissa e l’intramontabile camomilla sono validi alleati per poter godere di una nottata di pieno riposo ed un risveglio colmo d’energia!

 

Zzzzzzzzzzzzzz…

Se possibile, evitate di dormire ogni qualvolta ve ne capiterà l’occasione. Se proprio non potete farne a meno, concedetevi un breve riposo di mezz’ora al massimo per non condizionare il corpo a ritmi non reali. Se arriverete a sera stanchi potrete godere di un riposo più profondo ed efficace, che vi aiuterà ad acquisire il ritmo adeguato alla vostra destinazione.

 

Sport e Yoga

Fare movimento è molto utile per sciogliere la tensione muscolare accumulata durante il viaggio aereo e per risollevare il corpo e l’umore. Sembrerà incredibile, eppure molto del disagio del jet-lag deriva dall’ansia che il corpo percepisce a causa del cambiamento d’orario: scaricare i muscoli, fare un po’ di movimento e svuotare la testa sono segreti infallibili.

 

Un tuffo e via!

Una volta atterrati, regalatevi una doccia, una rinfrescatina o, se ne avete la possibilità, tuffatevi in piscina: l’acqua, meglio se a bassa temperatura, vi aiuterà a risvegliare le membra e i sensi e ad affrontare la giornata con più energia. A volte è sufficiente semplicemente sciacquarsi il viso, la nuca e i polsi per riattivarsi e ripartire carichi nonostante gli scompensi dovuti al jet-lag.

 

Mela… che?

A mali estremi, estremi rimedi. Se il viaggio è particolarmente pesante, o il tempo disponibile per l’adattamento molto limitato, o ancora soffrite spiccatamente la variazione di fuso orario, può risultare utile consultare il medico e farsi prescrivere una terapia a base di melatonina, un ormone che funge da regolatore dell’orologio biologico. Dosi e modalità di assunzione variano da persona a persona, è perciò essenziale la supervisione di un professionista.

Ora siete davvero pronti a partire! 

 

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