Dal Canada all’università in Italia

02 marzo 2016

Ciao Giovanni, puoi presentarti ai nostri lettori?
Mi chiamo Giovanni di Biase, sono nato a Bologna 17 anni fa, nel luglio 1998. Mi considero una persona molto socievole, non faccio troppa fatica a stringere amicizia, per esempio anche tramite lo sport, essendo io uno sportivo. A Bologna, la mia città, ho frequentato 3 anni di una sezione di Classico con potenziamento di Matematica del Liceo Ginnasio Luigi Galvani, un liceo statale storico della città. Poi sono partito per la Nova Scotia, una delle 10 Province del Canada, con MB, per fare il quarto anno all’estero. In Canada ho conseguito la “graduation”, ovvero la loro maturità, che mi ha consentito di immatricolarmi direttamente all’università in Italia. Attualmente sono iscritto al primo anno di Business and Economics, all’Università di Bologna, e sono in partenza per un periodo all’estero in Argentina.
 

 Come ti si è presentata l’opportunità di essere ammesso all’università senza frequentare l’ultimo anno delle scuole superiori? Quando sono arrivato alla Sydney Academy, la mia scuola in Canada, ho capito che con un po’ di impegno potevo prendere la graduation. Si trattava in fondo di scegliere corsi che consentissero di accedere al Diploma e raggiungere risultati soddisfacenti negli esami. Così mi sono informato presso l’università di Bologna e mi hanno risposto che potevo immatricolarmi da studente straniero. Questo per me è stato uno stimolo in più ad impegnarmi durante l’anno. C’è poi stato lo scoglio del test di ingresso, dal momento che io ero fisicamente in Canada e non a Bologna. Dunque ho sostenuto, in una scuola canadese a 30 km da casa, il SAT, che è un test americano riconosciuto per l’accesso a molte università nel mondo, tra cui il corso di laurea al quale sono iscritto.
 
Quando sei entrato in contatto con MB la prima volta? Sono entrato in contatto con MB nel gennaio del 2014 e sono partito ad agosto dello stesso anno.
 
Quali aggettivi useresti per descrivere la tua vita in questo momento?
La mia vita oggi è intensa e in continuo cambiamento.
 
Quali sono stati i 3 momenti indimenticabili della tua esperienza in Canada?
Te ne voglio raccontare quattro: la prima lezione di Precalculus, uno dei corsi che avevo scelto, con il docente che parlava un inglese “a mitraglia”: mi sono chiesto se sarei mai riuscito a capire tutto quello che dicesse! Poi la cena di Natale, ospite della Cape Breton Italian Association, una piccolissima comunità di Italiani, per lo più di seconda o terza generazione (ma con tradizioni culinarie intatte!). La cerimonia della graduation, in tocco e toga, con tre giorni di eventi. E infine la mia partenza per tornare in Italia: gli amici canadesi a sorpresa mi hanno raggiunto in aeroporto per salutarmi tra abbracci e lacrime.

 

Quanto è importante secondo te studiare all’estero?
Credo moltissimo, ma rimanderei il giudizio a tra qualche anno.
 
Qual è stato il valore aggiunto della tua esperienza di anno all’estero in Canada?
Senza dubbio la graduation. Comunque l’esperienza in sé è molto utile e formativa, fa crescere in fretta.
 
3 consigli che daresti ai ragazzi che vogliono iscriversi all’università dopo aver conseguito la graduation?
Il primo: cercare di avere le idee chiare in anticipo su che cosa si desidera studiare, così da scegliere le materie da studiare nell’anno all’estero in modo finalizzato. Il secondo: scegliere bene il corso di laurea e anche l’università. Il terzo: valutare attentamente se rimanere all’università all’estero o tornare in Italia.
 
Cosa pensi del lavoro svolto da MB Scambi Culturali?
Mi sono trovato molto bene sia con l’ufficio in Italia sia con i referenti in Canada. Sono sempre stato in contatto con loro e mi hanno aiutato nella risoluzione di piccoli problemi.
 
La scelta giusta al momento giusto: quanto è stato fondamentale per te decidere di trascorrere un anno all’estero?
Credo che sia stata una scelta molto importante per la mia crescita e per la mia formazione. In bocca al lupo a chi sta per partire!

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