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Come funziona l’anno scolastico in Spagna

Stai pensando a un anno scolastico in Spagna, a un semestre o a un trimestre all’estero durante le superiori? Con MB Scambi Culturali frequenti una scuola secondaria spagnola insieme ai ragazzi del posto, segui le lezioni in spagnolo e vivi in una famiglia ospitante, con i coordinatori di un’organizzazione spagnola che ti seguono sul posto.

La Spagna in breve

  • Programmi: Exchange o Select in una scuola secondaria spagnola, in Andalusia o in tutta la Spagna; l’elenco è in fondo a questo capitolo
  • Età: di norma da 14 a 17 anni all’arrivo in Andalusia, da 14 a 18 in tutta la Spagna
  • Durate: anno, semestre o trimestre; in Andalusia anche 2 mesi, su richiesta
  • Partenze: settembre o gennaio; in tutta la Spagna anche aprile
  • Alloggio: famiglia ospitante con pensione completa
  • Spagnolo: non richiesto in Andalusia; in tutta la Spagna serve almeno una conoscenza di base
  • Documenti: passaporto o carta d’identità elettronica, senza visto
  • Quote: in ogni scheda, con l’anno a cui si riferiscono e cosa comprendono
  • Rientro in Italia: il periodo all’estero vale per la riammissione nella tua scuola, secondo la nota ministeriale 843 del 2013

Exchange o Select: chi sceglie la zona

I programmi di MB Scambi Culturali in Spagna sono gestiti da organizzazioni spagnole che hanno coordinatori sul posto: l’organizzazione partner di MB in Andalusia, con un ufficio a Málaga, inserisce gli studenti in cittadine e piccole città dell’Andalusia; l’organizzazione partner di MB per il programma in tutta la Spagna lavora con coordinatori locali in più regioni. Con entrambe si sceglie tra due formule:

  • Programma Exchange – località, famiglia e scuola le sceglie l’organizzazione, secondo i posti disponibili. Nel programma in tutta la Spagna si accetta di andare in qualsiasi zona del paese: prima si trova la famiglia, poi la scuola pubblica più vicina, così il tragitto è breve.
  • Programma Select – scegli la zona, finché ci sono posti. In Andalusia indichi una provincia tra Siviglia, Málaga, Granada, Jaén e Almería, e la sistemazione può essere a 30–40 minuti di mezzi pubblici dalla zona richiesta. Nel programma in tutta la Spagna scegli una regione: per il 2027/28 Andalusia, Comunità Valenciana, Galizia e Cantabria, Extremadura o Canarie.

La famiglia non si sceglie in nessuno dei due programmi. Chi ha esigenze particolari, come una scuola, un indirizzo di studi o uno sport, ne parla con MB prima dell’iscrizione: nel programma in Andalusia sono richieste specifiche, con un costo in più.

La famiglia ospitante e l’orientamento

Le famiglie sono selezionate dai coordinatori locali e offrono la pensione completa. Non sono sempre la classica famiglia con figli: ci sono anche coppie senza figli, genitori soli, famiglie numerose e persone sole. In Andalusia le famiglie sono in gran parte volontarie.

Il programma comincia con un orientamento. In Andalusia c’è per tutti un campo vicino a Málaga, con un corso introduttivo di spagnolo; nel programma in tutta la Spagna ci sono tre giorni di orientamento a Siviglia per chi arriva a settembre, mentre chi arriva a gennaio o ad aprile lo fa con il coordinatore, nella destinazione.

Se la convivenza non funziona, il primo passo è parlarne con il coordinatore, che propone un incontro per trovare una soluzione; se serve, l’organizzazione cerca un’altra famiglia. Un cambio chiesto senza un motivo valido può avere un costo.

Lo spagnolo e le lingue delle regioni

In Andalusia non serve conoscere già lo spagnolo. Nel programma in tutta la Spagna serve almeno una conoscenza di base, che permetta di seguire le lezioni: l’organizzazione consiglia due anni di studio, oppure un corso intensivo prima della partenza per chi non lo studia a scuola. In ogni caso conviene cominciare prima di partire, perché le lezioni sono in spagnolo dal primo giorno.

Alcune comunità autonome hanno una seconda lingua ufficiale, che si studia a scuola e in cui si tiene una parte delle lezioni. In Galizia, per esempio, nella ESO metà delle ore è in galiziano, ma chi arriva dall’estero può essere esonerato per un periodo dal voto di galiziano; nella Comunità Valenciana le scuole insegnano in valenciano e in castellano. L’organizzazione informa prima della partenza chi va in queste regioni.

Cosa distingue l’anno all’estero in Spagna

La Spagna fa parte dell’Unione europea, quindi non serve un visto, e ha un calendario simile a quello italiano, da settembre a giugno. Nella ESO, la secondaria obbligatoria, e nel Bachillerato, i due anni che preparano all’università, le materie sono vicine a quelle italiane, compreso il latino nell’indirizzo umanistico.

La durata giusta dipende dai tuoi obiettivi. Nella nostra esperienza un anno intero lascia il tempo di ambientarsi, di inserirsi tra i compagni e di usare lo spagnolo con naturalezza: per questo, quando è possibile, MB consiglia l’esperienza più lunga. Insieme individueremo il programma giusto per te.

I programmi in Spagna: 2 schede

Ogni scheda ha l’organizzazione, le zone, le durate, le quote con il loro anno e le foto.



Date, trimestri e partenze per la Spagna

In Spagna il calendario scolastico lo fissa ogni anno ciascuna comunità autonoma, rispettando il minimo di 175 giorni di lezione stabilito dalla legge nazionale. Lo schema però è simile ovunque: nella ESO e nel Bachillerato le lezioni iniziano nella prima metà di settembre e finiscono nella seconda metà di giugno.

Nel 2026/27, per esempio, in provincia di Cadice si comincia il 15 settembre e si finisce il 23 giugno; in Cantabria si va dal 9 settembre al 24 giugno.

Durate e partenze

Le durate e le date cambiano da un programma all’altro e sono indicate in ogni scheda. Queste sono le indicazioni di massima:

  • Anno scolastico – da settembre a giugno.
  • Semestre – da settembre a fine gennaio, oppure da gennaio a giugno.
  • Trimestre – circa 3 mesi, da settembre a dicembre o da gennaio ad aprile; nel programma in tutta la Spagna anche da aprile a giugno.
  • 2 mesi – solo in Andalusia, con date su richiesta.

In Andalusia si arriva a metà settembre o a metà gennaio, qualche giorno dopo i compagni spagnoli, perché la prima settimana c’è il campo di orientamento vicino a Málaga. Nel programma in tutta la Spagna chi parte a settembre fa prima tre giorni di orientamento a Siviglia e poi raggiunge la famiglia in treno; a gennaio e ad aprile si arriva direttamente nella destinazione.

Domanda e iscrizione a scuola

La domanda va inviata di solito entro il 15 maggio per partire a settembre; per gennaio e aprile le scadenze sono in autunno o in inverno e sono indicate nella scheda. Dopo la scadenza si può partire solo se restano posti.

L’iscrizione nella scuola spagnola si completa in Spagna, con i documenti originali, e spesso il posto viene confermato solo dopo l’arrivo. Per questo l’inizio delle lezioni può slittare di una o due settimane, in rari casi tre, e le organizzazioni non possono accelerare la procedura. Mandare presto le pagelle aiuta i coordinatori a contattare le scuole in anticipo.

Orario e vacanze nelle scuole spagnole

Nella scuola pubblica le lezioni si tengono dal lunedì al venerdì con orario continuato, di solito dalle 8 o dalle 8.30 fino alle 14 o alle 15: in Andalusia, per esempio, la ESO ha 30 lezioni alla settimana. Poi si pranza a casa con la famiglia. Nelle scuole private la giornata può durare fino alle 17 circa.

Le vacanze cambiano da una comunità all’altra, ma di solito ci sono:

  • Vacanze di Natale – circa due settimane, dal 23 dicembre a dopo l’Epifania.
  • Settimana Santa – una settimana tra marzo e aprile, secondo la data di Pasqua: in provincia di Cadice, nel 2027, dal 22 al 28 marzo.
  • Feste nazionali e regionali – tra le altre il 12 ottobre, il 1° novembre, il 6 e l’8 dicembre e la festa della comunità autonoma, come il Día de Andalucía a fine febbraio, oltre ad alcuni giorni decisi dai comuni.
  • Pause in più in alcune comunità – la Cantabria, per esempio, ha anche una settimana a inizio novembre, tre giorni a Carnevale e due giorni a maggio.

È necessario tener conto di queste pause nello stabilire le date del viaggio: le date esatte sono nel calendario della provincia e vanno verificate con l’organizzazione prima di prenotare il volo.



Il sistema scolastico spagnolo

In Spagna le regole di base della scuola sono nazionali: la legge sull’istruzione (LOE, modificata nel 2020 dalla LOMLOE) e i decreti del ministero fissano gli anni di scuola, le materie minime, i voti e i titoli. Le comunità autonome completano i programmi, decidono il calendario e regolano l’insegnamento della seconda lingua ufficiale, dove c’è.

Dopo la scuola dell’infanzia ci sono 12 anni di scuola: 6 di primaria, 4 di ESO e 2 di Bachillerato, uno in meno rispetto ai 13 anni italiani. Per questo il Bachillerato si conclude di solito a 18 anni.

ESO, Bachillerato e formazione professionale

  • ESO (Educación Secundaria Obligatoria) – la secondaria obbligatoria e gratuita, di 4 anni, di norma tra i 12 e i 16 anni. Nei primi tre anni le materie sono quasi tutte comuni; nel quarto si scelgono tre materie che orientano verso il Bachillerato o la formazione professionale. Alla fine si ottiene il título de Graduado en ESO.
  • Bachillerato – 2 anni, di norma tra i 16 e i 18, che preparano all’università: si avvicina agli ultimi anni del liceo italiano.
  • Formazione professionale (FP) – i cicli formativi, che preparano a un mestiere e sono un’alternativa al Bachillerato dopo la ESO.

I quattro indirizzi del Bachillerato

Dal 2022 il Bachillerato ha quattro indirizzi (modalidades): Scienze e tecnologia, Scienze umane e sociali, Arti e Generale. Ogni anno si studiano le materie comuni, tre materie dell’indirizzo e alcune materie a scelta, per esempio una seconda lingua straniera.

  • Materie comuni del primo anno – educazione fisica, filosofia, lingua e letteratura spagnola, lingua straniera.
  • Materie comuni del secondo anno – storia della filosofia, storia di Spagna, lingua e letteratura spagnola, lingua straniera.
  • Materie d’indirizzo – per esempio matematica, fisica e chimica o biologia nell’indirizzo scientifico; latino, greco, economia o storia del mondo contemporaneo in quello di scienze umane e sociali.

Non tutte le scuole offrono tutti gli indirizzi: quello preferito si indica nella domanda, senza garanzia. Il título de Bachiller si ottiene superando tutte le materie dei due anni; per entrare all’università spagnola serve poi la prova di accesso (PAU), la vecchia Selectividad.

Scuole pubbliche, concertadas e private

La legge spagnola distingue scuole pubbliche, private e private concertadas, cioè private finanziate con fondi pubblici. Gli studenti di MB frequentano di solito un instituto, la scuola secondaria pubblica, oppure, in Andalusia, anche una concertada; in alcune scuole è obbligatoria la divisa.

Nel programma in tutta la Spagna si può chiedere una scuola privata, con una quota a parte: quasi tutte sono internazionali, con curriculum americano, britannico o spagnolo e lezioni in inglese, e di solito cominciano qualche giorno prima delle scuole pubbliche.

In che classe si entra arrivando dall’Italia

In Spagna la classe dipende dall’anno di nascita: si comincia la ESO nell’anno in cui si compiono 12 anni e il Bachillerato in quello in cui se ne compiono 16. Per età, quindi, chi parte per la seconda superiore italiana corrisponde alla 4° ESO, chi parte per la terza al primo anno di Bachillerato e chi parte per la quarta al secondo.

Di solito gli studenti stranieri entrano nel primo anno di Bachillerato, perché il secondo è molto più impegnativo: prepara al titolo finale e alla prova di accesso all’università. I più giovani vanno in 3° o 4° ESO. In Andalusia entra nel Bachillerato chi ha 17 anni all’arrivo o li compie entro giugno. La classe e l’orario li decide comunque la scuola, in base all’età e alle pagelle.

Per entrare nella ESO non serve alcuna pratica. Per iscriversi al Bachillerato, invece, gli studi italiani devono essere convalidati dal Ministero dell’Istruzione spagnolo: la scuola può accettare lo studente in via condizionale mentre la pratica è in corso. Per questo servono le pagelle degli ultimi anni, che vanno tradotte in spagnolo.



Materie, voti e rientro nella scuola italiana

Durante il trimestre, il semestre o l’anno scolastico in Spagna si studia nelle classi dei coetanei spagnoli. Nella ESO tutti seguono lingua e letteratura spagnola, lingua straniera, matematica, geografia e storia ed educazione fisica; nei primi tre anni si aggiungono scienze e una materia artistica, e in ogni anno alcune materie a scelta. Nel Bachillerato si seguono le materie comuni e quelle dell’indirizzo.

Il piano di studi lo stabilisce la scuola: si può indicare un indirizzo o qualche materia, ma non è garantito. Se la tua scuola italiana chiede materie o un indirizzo precisi, parlane con MB prima dell’iscrizione: nel programma in Andalusia è una richiesta specifica, che ha un costo in più.

Le materie che mancano: appunti e recupero

Non sempre si possono seguire tutte le materie che si studiano in Italia. La storia segue un programma diverso, con la storia di Spagna nel secondo anno di Bachillerato, e la filosofia è una materia comune del Bachillerato. Il latino e il greco si studiano nell’indirizzo di scienze umane e sociali, e il latino anche come materia a scelta nella 4° ESO, ma non tutte le scuole li offrono.

Per questo è fondamentale restare in contatto con i compagni di scuola italiani e farsi mandare regolarmente gli appunti delle materie che non fanno parte del piano di studi spagnolo. Prima di partire conviene chiedere alla tua scuola quali argomenti dovrai recuperare al rientro.

Voti, valutazioni e impegno richiesto

Come in Italia ci sono prove scritte e orali e ogni materia ha il suo voto, ma la scala è diversa: nel Bachillerato il voto va da 0 a 10, senza decimali, e la sufficienza è 5. Nella ESO i giudizi sono Insuficiente, Suficiente, Bien, Notable e Sobresaliente. Nel Bachillerato chi non supera una materia ha una prova straordinaria.

Le organizzazioni chiedono impegno a scuola e la partecipazione a tutta la vita scolastica, e durante il programma è richiesto un rendimento almeno sufficiente nelle materie principali. I risultati li seguono i coordinatori: in Andalusia il coordinatore visita lo studente ogni mese e i genitori ricevono un report a ogni trimestre; nel programma in tutta la Spagna MB Scambi Culturali riceve due o tre report durante il soggiorno.

Le regole del programma, su disciplina e impegno, si leggono e si firmano prima della partenza, insieme ai genitori: ognuno sa quindi quali standard deve rispettare. Chi non le rispetta senza un valido motivo può essere escluso dal programma.

Club, sport e gite

Per fare amicizia con i ragazzi spagnoli conviene partecipare alle attività del pomeriggio. In Andalusia l’organizzazione invita a iscriversi ai club e alle associazioni del posto, per sport, teatro o musica; nell’altro programma i coordinatori aiutano a organizzare hobby e tempo libero. Durante l’anno le organizzazioni propongono anche gite facoltative, a pagamento: quella dell’Andalusia per esempio a Barcellona, Madrid, Granada e Valencia, l’altra nella regione del coordinatore.

I documenti di fine anno per la scuola italiana

A fine periodo la scuola spagnola rilascia la pagella ufficiale, con i voti di ogni materia: va chiesta prima di lasciare la Spagna, insieme ai programmi dei corsi se la tua scuola italiana li vuole. Nel programma in tutta la Spagna se ne occupa l’organizzazione.

La traduzione giurata e le altre pratiche per il riconoscimento in Italia sono a carico della famiglia. Se la scuola italiana chiede i documenti legalizzati, per la Spagna basta l’Apostille prevista dalla Convenzione dell’Aja, al posto della legalizzazione.

Domande frequenti sull’anno scolastico in Spagna

Quanto costa un anno scolastico in Spagna?

Dipende dall’organizzazione, dalla durata e dalla scelta tra Exchange e Select. Le quote e ciò che comprendono sono indicate in ogni scheda del menu «Città»; vanno sempre aggiunti il volo, le assicurazioni e le quote di consulenza di MB Scambi Culturali.

Serve sapere lo spagnolo per un anno in Spagna?

In Andalusia non è richiesto un livello minimo: il campo di orientamento comprende un corso introduttivo. Nel programma in tutta la Spagna serve almeno una conoscenza di base, che permetta di seguire le lezioni; chi non lo studia a scuola deve fare un corso intensivo prima di partire.

Quanto dura l’anno scolastico in Spagna e quando si parte?

Si parte a settembre per l’anno, il semestre o il trimestre d’autunno, oppure a gennaio per il secondo semestre o un trimestre; nel programma in tutta la Spagna anche ad aprile. In Andalusia ci sono anche periodi di 2 mesi, su richiesta. Le date di ogni programma sono nella sua scheda.

Si può scegliere la città o la regione in Spagna?

Con il programma Exchange la località la decide l’organizzazione. Con Select scegli la provincia andalusa o, nel programma in tutta la Spagna, la regione, finché ci sono posti. La famiglia ospitante non si sceglie in nessun programma.

Servono il visto o altri documenti per studiare in Spagna?

Il visto non serve: la Spagna fa parte dell’Unione europea e basta il passaporto o la carta d’identità elettronica valida per l’espatrio, per tutta la durata del soggiorno. Servono anche la tessera sanitaria europea e un’assicurazione di responsabilità civile. I dettagli sono nella pagina «Info Utili».

L’anno scolastico in Spagna viene riconosciuto in Italia?

Di norma sì, ma la valutazione finale spetta alla tua scuola. Secondo la normativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito (nota n. 843 del 10 aprile 2013) i periodi di studio all’estero non superiori a un anno scolastico, conclusi prima dell’inizio del nuovo anno, sono validi per la riammissione nell’istituto di provenienza.

Al rientro il Consiglio di classe esamina la pagella e gli altri documenti della scuola spagnola, può chiedere prove integrative e attribuisce il credito scolastico.

Prima di partire conviene concordare con la scuola un contratto formativo e chiudere eventuali giudizi sospesi. La stessa nota ritiene opportuno escludere l’ultimo anno delle superiori, che prepara all’Esame di Stato.

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