Normativa per l'anno scolastico all'estero

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Diventa Cittadino del Mondo con MB Scambi Culturali

Studiare durante la scuola superiore per un intero anno scolastico all'estero, un semestre o un trimestre, è un'esperienza irripetibile, un modo unico per imparare e conoscere il mondo e un'opportunità per il tuo futuro. Si tratta di un'occasione di grande crescita personale, che cambia decisamente il corso della tua vita e contribuisce fortemente a sviluppare maturità, autonomia, intraprendenza, abilità nella risoluzione dei problemi e capacità di interazione con gli altri. Metterti in gioco attraverso un anno scolastico all'estero, in un contesto che comprenda studenti nativi del luogo e studenti provenienti da altri Paesi del mondo ti donerà uno sguardo aperto, una mentalità di respiro internazionale e tanto entusiasmo! Un anno di studi all'estero all'età di 15/17 anni garantisce inoltre il grande dono del bilinguismo che, se coltivato, resterà tesoro per la vita intera. Diventerai un vero Cittadino del Mondo e sarai pronto ad affrontare il tuo futuro anche in ambito internazionale.
 
Mettiti in gioco!
Vivere in un Paese straniero ti permetterà di scoprire le tue capacità e le tue risorse più nascoste, che diventeranno un grande vantaggio sia in ambito personale che lavorativo. Per ottenere questi risultati e molto di più dovrai avere una forte capacità di adattamento e tanta motivazione per cogliere il meglio in qualsiasi situazione, anche le più difficili. Ti confronterai con un sistema scolastico diverso ed esplorerai una nuova cultura. Un anno scolastico all'estero è la grande sfida che ti invitiamo ad intraprendere, un'esperienza che rimarrà nel tuo cuore per sempre!


La Normativa in materia di anno scolastico all'estero

In Italia la legge prevede il riconoscimento del periodo di studi frequentato all’estero in base al Decreto Legislativo n. 297/94 art.192 (Testo Unico sulla scuola), alle successive circolari ministeriali (n. 181 del 17/3/97 e n. 236 del 8/10/99), al D.P.R. 323/98 e alla nota del MIUR n. 843 del 10/04/2013, che ha per oggetto le “linee d’indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale”.
Secondo la normativa, al termine del periodo di studi dell'anno scolastico all’estero lo studente torna in Italia con la pagella  (su richiesta tradotta e riconosciuta dal Consolato italiano all’estero) e la presenta al Consiglio di classe, il quale può decidere di sottoporre lo studente ad una prova integrativa nelle materie che non sono state studiate all’estero, tenendo in debito conto il valore globale dell’esperienza.
Secondo il MIUR, infatti, partecipare ad esperienze di studio o formazione all’estero significa mettere alla prova risorse cognitive, affettive, relazionali e contribuisce a sviluppare competenze di tipo trasversale, oltre a quelle più specifiche legate alle discipline. In ogni caso verrà formulata una valutazione globale che determina l’inserimento in una delle bande di oscillazione del credito scolastico (C.M: 236 dell’ottobre 1999).
Il Ministero lascia ampia autonomia alle scuole sulle modalità di riammissione dello studente al termine del soggiorno di studio. È importante, quindi, coinvolgere la propria scuola e i docenti italiani nel progetto prima della partenza ed ottenere il loro appoggio, facendo presente la valenza del periodo formativo all’estero.
 

 

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