Alternanza Scuola Lavoro: le novità in materia

22 Gennaio 2018

Come un’esperienza in una scuola all’estero può essere ritenuta valida anche come alternanza Scuola/Lavoro in Italia.

Scuola lavoro novità MIURQuali sono le prime esperienze in materia di Scuola Lavoro?

Le prime sperimentazioni dell’alternanza scuola lavoro risalgono agli anni 90, in seguito ci sono state successive leggi che hanno portato poi alla modifica e quindi all’apertura di nuove applicazioni dell’alternanza.

Con la legge 107/2015, il Decreto Buona Scuola, lo stage lavorativo è diventato obbligatorio sia per i licei che per gli istituti tecnici e professionali. L’obbligo di alternanza scuola lavoro è per tutti gli alunni dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado. 

Con quali modalità gli studenti che effettuano esperienze di studio o formazione all’estero per periodi non superiori ad un anno scolastico possono assolvere all’obbligo di effettuare le ore di alternanza scuola lavoro nei percorsi di studi di scuola secondaria di secondo grado?

Le esperienze di studio all’estero da parte degli studenti che frequentano la scuola secondaria di secondo grado sono state oggetto di chiarimenti nel tempo da parte del MIUR, tra i quali si ricordano la nota prot. n. 2787 del 20 aprile 2011 e la nota prot. n. 843 del 10 aprile 2013 avente ad oggetto le “Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale”.

In quest’ultima, in particolare, il MIUR ha avuto modo di precisare che le esperienze di studio e formazione all’estero degli studenti sono considerate parte integrante dei percorsi di istruzione e formazione. 
Il MIUR precisa che partecipare ad esperienze di studio o formazione all’estero significa sviluppare risorse cognitive, affettive e relazionali, portando a riconfigurare valori, identità, comportamenti e apprendimenti secondo registri differenti ed acquisendo doti di autonomia e indipendenza degne di rilievo. Il contatto con la cultura e le tradizioni del Paese che accoglie lo studente nella sua esperienza di studio all’estero, l’esigenza di organizzare la propria vita al di fuori dell’ambiente familiare adattandosi alle abitudini e agli stili di comportamento di un altro popolo e di una diversa nazione, portano indubbiamente a sviluppare competenze trasversali, individuali e relazionali, fortemente richieste oggi dal mercato del lavoro.

Nei chiarimenti interpretativi di una nota del 2017 il MIUR aggiunge che è compito del Consiglio di classe valutare il percorso formativo partendo da un esame della documentazione rilasciata dall’istituto straniero e presentata dallo studente per arrivare ad una verifica delle competenze acquisite rispetto a quelle attese. Il Consiglio di classe ha quindi la responsabilità ultima di riconoscere e valutare tali competenze evidenziandone i punti di forza, ai fini del riconoscimento dell’equivalenza, anche quantitativa, con le esperienze di alternanza concluse dal resto della classe in cui verrà reinserito lo studente al suo rientro.

 Vuoi saperne di più sui nostri programmi per la scuola?

contattaci-pulsante-2

Clicca qui per richiederci un preventivo: 

contattaci-pulsante-2

 

 

Facebooklinkedin